Vino online: da 11 a 124 ordini al mese con lo stesso budget
Il vino online è uno dei settori più difficili: concorrenza enorme, prezzi confrontabili in un clic, clienti fedeli alle etichette che conoscono già. Questo e-commerce aveva in più una sfida tutta sua: vendere bottiglie che in Italia non conosceva nessuno.
Da dove siamo partiti
Il cliente è un e-commerce di vino. Un mercato affollatissimo, dove i grandi negozi online vendono le stesse etichette famose e chi compra confronta i prezzi in pochi secondi.
Quando è arrivato da noi faceva in media 11 ordini al mese, con un budget pubblicitario che non riusciva a far crescere le vendite.
Analizzando il catalogo, però, è emerso un elemento che nessun concorrente aveva: una selezione di bottiglie completamente diversa da tutti gli altri e-commerce di vino. Etichette particolari, poco conosciute, che per il mercato italiano non vendeva nessun altro online.
Era un punto di forza enorme, ma anche un problema doppio. Nessuno poteva trovare quelle bottiglie altrove, ma nessuno le stava nemmeno cercando, perché nessuno sapeva che esistessero.
Cosa abbiamo fatto, passo dopo passo
Prima ancora di toccare offerta e campagne, abbiamo messo a fuoco la vera USP. Da lì è nato tutto il resto: un negozio che la racconta, un’offerta che invita a provare, contenuti che fanno scoprire bottiglie sconosciute.
Analisi strategica e USP
Abbiamo analizzato catalogo, concorrenti e clienti per capire cosa rendeva davvero diverso questo e-commerce. La risposta era la selezione delle bottiglie: particolari, sconosciute e introvabili sugli altri negozi online italiani.
E-commerce ristrutturato attorno alla USP
Abbiamo ristrutturato il negozio perché chi arriva capisca subito di trovarsi davanti a qualcosa che non trova altrove, e perché scegliere e acquistare sia semplice.
Schede prodotto che raccontano
Per una bottiglia che nessuno conosce, la scheda prodotto fa il lavoro del sommelier. Le abbiamo riscritte tutte per raccontare origine, carattere e abbinamenti, e dare a chi legge un motivo per provarla.
Un’offerta di front end per il primo acquisto
Abbiamo spiegato alla proprietà perché serviva un’offerta di ingresso: chi non conosce un’etichetta ha bisogno di un incentivo per fare il primo passo. È stata la chiave per trasformare la curiosità in ordini.
Campagne Meta per far scoprire
Con Meta abbiamo raggiunto gli appassionati di vino che non stavano cercando quelle bottiglie, semplicemente perché non sapevano che esistessero, mostrando loro cosa le rende uniche.
Campagne Google, SEO e GEO
Con Google Ads abbiamo intercettato chi cerca vini particolari online. Con la SEO e soprattutto con la GEO abbiamo lavorato perché il negozio compaia su Google e nelle risposte dei motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale.
Sessioni di contenuto
Abbiamo organizzato e girato contenuti freschi e nuovi sulle bottiglie e su ciò che le rende diverse: il materiale per far conoscere etichette che nessuno aveva mai visto.
CRM, email e WhatsApp marketing
Abbiamo installato un CRM con email e WhatsApp marketing per accompagnare chi ha scoperto il negozio, far riordinare chi ha già comprato e presentare le nuove bottiglie a chi le apprezza.
La particolarità delle bottiglie è diventata il cuore della comunicazione, non un ostacolo da superare.
Dati e risultati che contano
Prima del nostro intervento l’e-commerce faceva in media 11 ordini al mese. Oggi ne fa in media 124 al mese, più di undici volte tanto.
Il tutto con lo stesso identico budget pubblicitario di prima. Con la spesa che prima portava 11 ordini, oggi ne arrivano 124.
In un settore difficilissimo come il vino online, la differenza non l’ha fatta spendere di più, ma trasformare una selezione sconosciuta in un motivo preciso per scegliere questo negozio e non un altro.
Tre lezioni da portare a casa
Una USP vale solo se la fai conoscere
Avere bottiglie che nessun altro vende era un vantaggio enorme, ma solo quando i contenuti e le campagne hanno iniziato a raccontarle.
Prima di vendere qualcosa di nuovo, fallo scoprire
Chi non conosce un prodotto non lo cerca. Contenuti, schede che raccontano e un’offerta di ingresso hanno trasformato la curiosità in ordini.
Lo stesso budget può rendere molto di più
Gli ordini sono passati da 11 a 124 senza aumentare l’advertising. Il margine di crescita era nel sistema, non nella spesa.
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